



A causa del gran numero di fabbriche specializzate nella regione, l'alluvione in Thailandia dello scorso ottobre avrà ripercussioni ancora per tutto il 2012, almeno nel settore dei dischi rigidi. Western Digital, che è la più colpita, ha dichiarato in dicembre che la produzione ritornerà ai livelli pre-alluvione soltanto nel terzo trimestre dell'anno. Seagate invece pur non avendo avuto danni diretti, sta pagando indirettamente a causa dei danni subiti dai suoi fornitori di componenti, che in questo momento non hanno capitali sufficienti per riparare velocemente i macchinari e riprendere la produzione. La previsione quindi è di produrre nel 2012 150 milioni di dischi in meno rispetto alla domanda, un valore che mostra un piccolo miglioramento rispetto ai 175 milioni di dischi non prodotti negli ultimi mesi del 2011. Questa situazione potrebbe anche avere ricadute sul mercato dei PC, sia fissi che portatili. I problemi, stando a quanto stimato dalla società di ricerca Gartner, potrebbero però essere solo temporanei. Questa situazione comunque "rischia" di avvantaggiare gli Ultrabook, che montando dischi allo stato solido (SSD) al posto dei tradizionali dischi rigidi, non dovrebbero risentire troppo degli effetti dell'alluvione.