



La rivoluzione digitale ha provocato molto scontento tra gli appassionati di alta fedeltà musicale: tra MP3, Napster, iPod e iTunes, digitale fa ormai rima con musica compressa "che ha solo il 5% dei dati presenti nella registrazione originale". A dirlo è niente meno che Neil Young, da decenni leggenda della musica folk-rock, che alla conferenza 'D: Dive Into Media' ha rilanciato il suo impegno per riportare la qualità audio al centro della rivoluzione digitale: "La comodità dell'era digitale ha costretto la gente a scegliere tra qualità e comodità, ma non dovrebbe essere obbligata a scegliere". Neil Young ha cercato seriamente di realizzare un nuovo formato audio ad altissima qualità da accoppiare a una sorta di "iPod audiophile" con un complice d'eccezione, Steve Jobs di Apple: "Il mio obiettivo è cercare di salvare la forma d'arte che ho esercitato negli ultimi 50 anni. [...] Steve Jobs era un pioniere della musica digitale e la sua eredità è enorme, ma quando andava a casa ascoltava i vinili. E credetemi, se avesse vissuto più a lungo, avrebbe fatto quello che sto cercando di fare io". Oggi sono pochissimi gli store che danno quanto meno la possibilità di acquistare musica in formato 'lossless', cioè non compresso, e tutti hanno un catalogo limitatissimo. Ancora meno sono le alternative per chi cerca musica registrata ad alta risoluzione: a oggi gli standard sono l'MP3 a 320 Kbit/s e l'AAC a 256 Kbit/s.