



La vice presidente della Commissione Europea, Viviane Reding (nella foto), vuole imporre regole più severe ai siti che gestiscono dati degli utenti online, come social network, community e così via. La proposta di Reding sarebbe volta da un lato a proteggere ulteriormente i dati sensibili degli utenti, spostando il potere dalla parte degli utenti. E dall'altra a semplificare l'attuale legislazione, che costa alle aziende 2,3 miliardi di euro all'anno in frammentazione e conflitti delle regole. La nuova regola, che potrebbe vedere la luce già il 25 gennaio, prevede la possibilità di cancellare completamente i dati dell'utente, se questi lo richiede, oltre all'esportazione dei dati da ri-utilizzare in altri siti. In caso di attacco informatico che possa mettere a rischio la privacy degli utenti, inoltre, il sito è tenuto a notificare immediatamente l'accaduto, pena una sanzione che può arrivare fino all'1% del suo fatturato annuo mondiale. La proposta dovrà poi essere ratificata e adottata dagli Stati membri, pertanto potrebbe diventare operativa non prima del 2014 o 2015; tuttavia si tratta di un'importante passo avanti nella privacy online, che porterebbe a un ulteriore ampliamento del gap tra Stati Uniti ed Europa per quanto riguarda la tutela dei dati sensibili su internet.